L’ereditarietà mitocondriale riguarda la trasmissione di mutazioni del DNA mitocondriale (mtDNA), un genoma circolare distinto da quello nucleare, localizzato nei mitocondri.
Caratteristiche principali:
- Il mtDNA codifica per:
- 13 proteine della catena respiratoria
- 22 tRNA
- 2 rRNA
- È essenziale per la fosforilazione ossidativa (OXPHOS)


Trasmissione materna
Una caratteristica fondamentale è la trasmissione esclusivamente materna:
- Lo zigote riceve mitocondri quasi solo dall’ovocita
- Gli spermatozoi contribuiscono in modo trascurabile

Conseguenze:
- Tutti i figli di una madre affetta possono ereditare la mutazione
- Nessun figlio di padre affetto la trasmetterà

Peculiarità genetiche del DNA mitocondriale
a. Poliplasmia
Ogni cellula contiene centinaia/migliaia di copie di mtDNA.
b. Eteroplasmia
Coesistenza di:
- mtDNA normale
- mtDNA mutato
Questo concetto è centrale nella patogenesi delle malattie mitocondriali.
Eteroplasmia
Presenza nella stessa cellula di una miscela di mtDNA normale e mutato.
Effetto soglia
La malattia si manifesta solo quando la quota di mtDNA mutato supera una certa soglia (di solito 60–90%, variabile per tessuto).
Distribuzione casuale (segregazione replicativa)
Durante le divisioni cellulari:
- I mitocondri si distribuiscono casualmente
- Si generano tessuti con percentuali diverse di mutazione
Conseguenze cliniche:
- Variabilità fenotipica anche nella stessa famiglia
- Coinvolgimento selettivo di tessuti ad alta richiesta energetica:
- SNC
- muscolo
- retina
- cuore

Implicazioni cliniche delle malattie mitocondriali
Caratteristiche generali
- Elevata eterogeneità clinica
- Esordio variabile (infanzia–età adulta)
- Coinvolgimento multisistemico
Organi più colpiti
- Sistema nervoso centrale → encefalopatie
- Muscolo → miopatie
- Retina → neuropatie ottiche
- Cuore → cardiomiopatie
Segni tipici
- Intolleranza allo sforzo
- Acidosi lattica
- Epilessia
- Oftalmoplegia
- Perdita della vista

Classificazione
Le malattie mitocondriali sii classificano in base al fenotipo clinico.
Neuropatie ottiche
Neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON)
La Neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON) è una malattia mitocondriale caratterizzata da perdita acuta o subacuta della vista centrale.
Genetica
- Trasmissione: mitocondriale (materna)
- Mutazioni più frequenti:
- MT-ND1
- MT-ND4 (più comune)
- MT-ND6
- Colpiscono complessi della catena respiratoria (Complesso I)
Effetto:
- Ridotta produzione di ATP
- Aumento dello stress ossidativo
Epidemiologia
- Colpisce prevalentemente maschi giovani (15–35 anni)
- Penetranza incompleta
Nota importante:
Non tutti i portatori sviluppano la malattia → ruolo di:
- eteroplasmia
- fattori ambientali (fumo, alcol)
- background nucleare
Clinica
- Perdita visiva:
- improvvisa o subacuta
- inizialmente monolaterale → poi bilaterale
- Scotoma centrale
- Riduzione dell’acuità visiva
Fase iniziale: edema del disco ottico (pseudoedema) – ipertermia
Fase tardiva: atrofia del nervo ottico
Patogenesi
Coinvolgimento selettivo delle:
- cellule ganglionari della retina
Motivo:
- elevata richiesta energetica
- vulnerabilità allo stress ossidativo
Diagnosi
- Clinica + anamnesi familiare materna
- Test genetico (mtDNA)
- OCT (tomografia a coerenza ottica) e campo visivo

Rigonfiamento della testa del nervo ottico, tortuosità vascolare, telangiectasia peripapillare, microangiopatia, scotomi centrali.
Prognosi
- Spesso sfavorevole
- Possibile recupero parziale in alcuni casi
Collegamento tra eteroplasmia e LHON
La LHON rappresenta un modello importante per comprendere:
- la penetranza incompleta
- l’effetto soglia
- la variabilità clinica
Tuttavia:
- molte mutazioni LHON sono omoplasmiche (tutte le copie mutate)
- questo suggerisce il ruolo di:
- fattori modificatori nucleari
- fattori ambientali
Encefalomiopatie mitocondriali
MELAS
(Mitochondrial Encephalomyopathy, Lactic Acidosis, Stroke-like episodes)
- Esordio: infanzia/adolescenza
- Clinica:
- episodi simil-ictali
- encefalopatia
- acidosi lattica
- Mutazione tipica: tRNA Leu (mtDNA)
MERRF
(Myoclonic Epilepsy with Ragged Red Fibers)
- Clinica:
- epilessia mioclonica
- atassia
- debolezza muscolare
- Segno caratteristico:
- ragged red fibers alla biopsia muscolare
- Mutazione: tRNA Lys
Sindrome di Leigh
- Esordio: prima infanzia
- Clinica:
- regressione psicomotoria
- ipotonia
- acidosi lattica
- lesioni simmetriche nei gangli della base e tronco encefalico
- Genetica:
- eterogenea (mtDNA o DNA nucleare)
Oftalmoplegia e miopatie
Oftalmoplegia esterna progressiva cronica (CPEO)
- Clinica:
- ptosi bilaterale
- oftalmoplegia progressiva
- Decorso lento
Sindrome di Kearns-Sayre
- Forma più grave di CPEO
- Esordio < 20 anni
- Triade:
- oftalmoplegia
- retinopatia pigmentaria
- blocco cardiaco
- Mutazioni: delezioni del mtDNA

