La farmacogenetica, secondo una definizione dell’Agenzia Europea del Farmaco e della Food and Drug Administration, è la disciplina che studia l’influenza delle variazioni del DNA, nella risposta individuale ai farmaci.
Il test di farmacogenetica serve, pertanto, a identificare il farmaco più appropriato per il singolo paziente, alla dose giusta.
Modulazione della terapia e farmacogenetica

La farmacogenomica è la branca della farmacologia che si occupa dell’influenza della variabilità genetica sulla risposta al farmaco da parte dei pazienti, correlando l’espressione genica o la variazione dei singoli nucleotidi con l’efficacia, la tossicità e le interazioni tra i farmaci.
Analizza, pertanto, le variazioni del DNA e dell’RNA in relazione alla risposta individuale ai farmaci con lo scopo di identificare eventuali effetti collaterali o convalidare l’efficienza del farmaco stesso.
Tecnologie e applicazioni

Per alcune malattie la percentuale di risposta ai farmaci è ancora insoddisfacente

Per il cancro, l’alta percentuale di inefficacia evidenzia che la maggior parte dei farmaci antitumorali funziona solo su una minoranza di pazienti (circa il 25%), rendendo cruciale l’identificazione precoce di chi può beneficiarne.
Fattori endogeni ed esogeni che contribuiscono alla variabilità nella risposta ai farmaci
La genetica da sola può spiegare dal 20% al 95% della variabilità tra individui. Tuttavia, attorno a essa si dispongono molti altri elementi che modificano l’efficacia e la sicurezza dei farmaci.

Fattori fisiologici
Comprendono aspetti legati al normale funzionamento dell’organismo, come:
- età e sesso
- gravidanza
- funzionalità renale, epatica, immunologica e gastrointestinale
- funzione cardiovascolare
- dieta
- esercizio fisico
Questi fattori possono alterare l’assorbimento, il metabolismo e l’eliminazione dei farmaci.
Fattori patologici
Riguardano condizioni di malattia che possono modificare profondamente la risposta farmacologica:
- gravità, durata e caratteristiche della malattia
- infezioni
- febbre
- stress
Le condizioni patologiche possono richiedere aggiustamenti di dose o cambiamenti terapeutici.
Fattori esogeni e ambientali
Sono elementi esterni che interferiscono con l’efficacia o la tossicità dei farmaci:
- fumo e alcol
- altri farmaci (interazioni)
- esposizione occupazionale a sostanze
- variazioni circadiane
Questi fattori possono aggravare o attenuare gli effetti dei farmaci.
Esempi di interazione tra polimorfismi genetici e risposta ai farmaci

Applicazioni cliniche
Cardiologia
- Warfarin
- geni: CYP2C9, VKORC1
- varianti → rischio emorragico
- Clopidogrel
- gene: CYP2C19
- metabolizzatori lenti → inefficacia terapeutica
Oncologia
- Terapie target
- EGFR → risposta a TKI
- KRAS → resistenza ad anti-EGFR
- Farmaci citotossici
- TPMT
- deficit → tossicità grave da tiopurine
Psichiatria
- antidepressivi e antipsicotici
- metabolismo influenzato da:
- CYP2D6
- CYP2C19
utile per:
- evitare effetti collaterali
- scegliere il farmaco più efficace
Malattie infettive
- Abacavir
- associazione con HLA-B (allele HLA-B*57:01)
- rischio di ipersensibilità grave
Anestesiologia
- deficit di BCHE
→ apnea prolungata dopo succinilcolina
Farmacogenetica vs farmacogenomica


